Linee Guida per la costruzione del Programma elettorale di Revoluzione Civica per Roma 2021-2026

Le seguenti linee guida non costituiscono il Programma elettorale per Roma 2021-2026, bensì soltanto le indicazioni di massima su cui, in modo partecipato e diffuso, dovrà essere elaborato in dettaglio il Programma vero e proprio.

TEMI TRATTATI
  1. GOVERNANCE DI ROMA
  2. PERIFERIE
  3. RIFIUTI
  4. DECORO E SICUREZZA SOCIALE
  5. LEGALITÀ
  6. SICUREZZA STRADALE E MOBILITÀ
  7. POLITICHE ABITATIVE
  8. SPORT
  9. POLITICHE SOCIALI
  10. PARITÀ DI GENERE E DIRITTI CIVILI
  11. TURISMO
  12. SMART CITY E TRASPARENZA
  13. CULTURA
  14. AMBIENTE
  15. TUTELA ANIMALI
  16. URBANISTICA
  17. SCUOLA
  18. POLITICHE GIOVANILI
  19. ATTIVITA’ PRODUTTIVE
  20. LAVORI PUBBLICI

1) Un nuovo modello organizzativo per Roma: più potere e autonomia ai Municipi e Riforma di Roma Capitale

Roma è una metropoli che si estende su un’area di oltre 1.200 km2 con una popolazione di quasi 3 milioni di abitanti. È suddivisa in 15 Municipi (un tempo chiamate Circoscrizioni) ed ognuno di essi ha i suoi organi di governo eletti dal popolo e i suoi uffici territoriali.

  • Nel rispetto dell’unicità di Roma Capitale, attuazione dell’autonomia finanziaria dei Municipi secondo il Dlgs 156/2010, in ottemperanza al principio di solidarietà tra i territori.
  • I Municipi dovranno poter rispondere in modo diretto in virtù della loro autonomia politica. I loro poteri potranno essere incrementati anche in modo graduale e per casi sperimentali.
  • Ridistribuzione delle competenze e del personale in favore dei Municipi sulla base di un approccio tematico o di settore. Per ogni tema o settore le strutture territoriali dovranno poter rispondere di tutto l’iter amministrativo ed operativo.
  • Applicazione del principio di sussidiarietà in favore dei Municipi. Le manutenzioni ordinarie e straordinarie nonché molte delle attività attuative (anche su base programmatoria comunale) dovranno essere in capo in primis ai Municipi. Il centro potrà effettuare azioni di sostegno o sostituzione in caso di grave inadempienza.
  • Il centro avrà funzioni programmatorie (in condivisione con i Municipi) di livello generale, sarà competente solo su grandi opere ed alcuni specifici ambiti di livello comunale e sovracomunale. Dovrà garantire la solidarietà e l’armonizzazione tra i vari territori dei Municipi. Si dovrà principalmente concentrare sull’ accrescere e il mantenere la rilevanza di Roma Capitale sotto il profilo giuridico/amministrativo/istituzionale, economico, lavorativo culturale e sociale sia a livello nazionale che internazionale.
  • Rendere maggiormente efficiente ed efficace l’azione delle Società partecipate del Gruppo Roma Capitale, riconoscendo in esse una funzione centrale nella organizzazione gestionale della Città.
  • Richiedere un tavolo tecnico-politico, con la partecipazione di Regione, Comune, Municipi, per ridisegnare il ruolo istituzionale di Roma Capitale nell’ottica di una maggiore autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria della città.
2) Periferie al Centro
  • Ogni quartiere periferico dovrà avere un proprio centro dotato di ambienti di aggregazione socio-culturali videosorvegliati che stimolino, in totale sicurezza, la socializzazione e la crescita economico-commerciale del territorio.
  • L’attenzione per il decoro e la sicurezza sociale dovranno essere temi da applicare anche nelle periferie e non solo nelle zone centrali della Città.
  • La realizzazione di aree pedonalizzate, di piazze e di infrastrutture ludico sportive gratuite saranno interventi prioritari, così come il recupero e la rigenerazione di aree ed immobili in disuso.
  • Dovranno essere dotate dei servizi essenziali le numerose zone periferiche che ne sono ancora sprovviste e per farlo dovranno essere utilizzate anche le risorse già disponibili nelle casse delle Associazioni Consortili di Recupero Urbano.
  • Le periferie dovranno vivere anche attraverso la valorizzazione dell’associazionismo, risorsa preziosa per la città, con cui è fondamentale collaborare.
3) Rifiuti: Tariffa puntuale e valorizzazione dei materiali
  • Ridurre sensibilmente il quantitativo di rifiuto indifferenziato prodotto in Città attraverso l’attuazione di politiche calibrate sulle specificità dei singoli territori contemplando incentivi economici a favore di cittadini ed aziende virtuose.
  • Investire su un’impiantistica pubblica di valore, sulle mini isole ecologiche di quartiere e sulle compostiere di comunità, nonché su tecnologie e metodologie di raccolta che garantiscano l’applicazione della tariffa puntuale.
  • Valorizzare il riciclo e il riuso.
  • Realizzare siti di trasferenza e stoccaggio nei vari quadranti della città salvaguardando luoghi sensibili e territori già stressati.
    Riorganizzare l’azienda AMA in modo da migliorare sensibilmente la qualità del servizio offerto.
  • Riconoscere ai Municipi un ruolo di primo piano nell’attuazione del contratto di servizi e nel controllo della qualità del servizio svolto.
4) Decoro e Sicurezza Sociale
  • Garantire la pulizia e il decoro della Città dovrà essere competenza di ogni singolo Municipio.
  • Dovrà essere istituito presso ogni Municipio l’Albo dei Volontari del Decoro Urbano al fine di garantire un coinvolgimento della cittadinanza che desidera contribuire in prima persona al decoro della propria Città. Il Municipio dovrà fornire copertura assicurativa ai volontari.
  • I Gruppi di Polizia Locale Municipale dovranno dipendere come indirizzo politico dai Municipi ed essere autonomi dal Centro nella programmazione e attuazione dei propri servizi. Il Centro potrà contare su un gruppo di Polizia Locale a se stante.
  • I singoli Gruppi di Polizia Locale Municipale dovranno dotarsi di una propria sala di controllo territoriale utilizzando tutti i sistemi tecnologici di avanguardia al fine di garantire un presidio sempre più capillare della città.
  • Dovrà essere incentivata la collaborazione tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine mantenendo attivi i tavoli prefettizi territoriali.
  • Decoro e sicurezza sociale sono anche fortemente connessi alla vivacità degli ambienti, portare attività ricreative e socio/culturali nelle aree a rischio per evitarne l’abbandono attraverso un forte coinvolgimento dell’associazionismo locale risulta essere un’attività fondamentale.
5) Legalità
  • La legalità deve essere un presupposto dell’azione politico – amministrativa e non un obiettivo. Sono molti i Beni sequestrati e confiscati nella Capitale che molto spesso risultano non utilizzati. Tutti i beni confiscati dovranno essere messi a regime per progetti esclusivamente di valenza sociale a tutela delle varie fragilità e per le politiche giovanili.
  • Lotta all’abusivismo edilizio e all’appropriazione indebita di beni comunali di pregio immobiliare e commerciale.
  • Stringente collaborazione con prefettura e forze dell’ordine al fine della tutela dell’ordine pubblico in Città;
  • Ulteriori ambiti di applicazione.
6) Sicurezza stradale e Mobilità – Strade più sicure ed incentivo all’uso di mezzi sostenibili alternativi all’auto privata

Nel 2019 per le strade di Roma c’è stato un morto ogni tre giorni, numeri da brividi. Non si può più aspettare, è necessario prevedere un piano di sicurezza su tutta l’infrastruttura stradale della Capitale.
Occorre pertanto:

  • Incentivare in città l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, realizzando in modo capillare infrastrutture dedicate quali piste ciclabili in sede protetta, corsie preferenziali, zone 5 e zone 30.
  • Analisi e valutazione del progetto Metrovia, attuazione del PUMS e realizzazione del GRAB.
  • Stimolare, rendendo economicamente sostenibile, l’utilizzo dei Taxi e lo sharing elettrico in generale.
  • Ridurre il tempo di percorrenza dei mezzi pubblici aumentando il livello qualitativo del servizio.
  • Valorizzare il trasporto su ferro, principalmente in superficie, sia realizzando nuove infrastrutture sia riattivando le reti già esistenti.
  • Elaborare un piano parcheggi prevalentemente pubblico che preveda un incremento dei nodi di scambio nelle aree funzionali ed hub per lo smistamento merci.
  • Ridefinire il PGTU, prevedendo anche l’adozione di un Regolamento Merci al fine di evitare transiti di mezzi pesanti in determinate aree della città.
  • Realizzare ampie zone pedonalizzate nel centro della Città e nelle periferie al fine di far vivere gli ambienti sotto il profilo sociale, culturale e commerciale.
7) Politiche abitative:  Diritto alla casa per le fasce deboli e intermedie
  • Aumento dell’offerta di immobili ad uso residenziale pubblico attraverso la riqualificazione del patrimonio già esistente, l’acquisto di immobili in dismissione da parte degli Enti Pubblici e l’acquisizione di immobili sul mercato privato a prezzi calmierati.
  • Intervenire sui Piani di Zona in decadenza inserendo gli immobili all’interno del percorso di edilizia residenziale pubblica, laddove non già assegnati in conformità alla convenzione urbanistica.
  • Incentivare e sviluppare percorsi di cohousing contemplando la realizzazione di villaggi residenziali a canone di locazione ridotto per le categorie intermedie.
  • Rivedere le politiche per il contributo all’affitto in base alla realtà economica e sociale odierna e alle nuove povertà.
  • Garantire il diritto alla casa prevedendo forme di garanzia comunale per gli affitti a canone concordato.
  • Rivedere i regolamenti comunali che disciplinano l’ERP per rendere più snelle le procedure di assegnazione degli alloggi e garantire a tutti, in egual misura, l’accesso alla casa.
8) Sport per tutti
  • Lo Sport viene riconosciuto come un’attività di fondamentale importanza con una valenza pedagogica rilevante e quindi necessariamente praticabile da quanti più cittadini possibili.
  • Risulta quindi importante incentivarne la pratica attraverso agevolazioni e investimenti pubblici per la creazione di piccole infrastrutture gratuite e differenziate, favorendo così l’aggregazione sociale e lo sviluppo dello spirito di squadra.
  • Valorizzare il ruolo dell’associazionismo sportivo che in stretta collaborazione con le Istituzioni Comunali possono contribuire in modo fattivo ad agevolare l’accesso all’attività sportiva anche alle fasce più disagiate.
  • In parternariato pubblico-privato, promuovere la riqualificazione e la messa in esercizio degli impianti sportivi pubblici in disuso e la creazione di nuovi.
  • Dotare la città di infrastrutture sportive, ad oggi inesistenti, quali palazzetti dello sport di piccole e medie dimensioni e con funzioni polivalenti da gestire in collaborazione con le Federazioni e le strutture pubbliche nazionali.
9) Politiche sociali: Una Roma non violenta ed inclusiva
  • Il disagio socio economico insieme alla deprivazione culturale generano sacche di invisibili ed emarginati, ai quali i servizi sociali della Capitale non sono in grado ad oggi di fornire risposte concrete.
    E’ fondamentale attuare interventi a sostegno delle nuove e vecchie povertà attraverso la creazione di nuove borse lavoro, attuando delle modifiche funzionali alle delibere 154 e 163, in modo da adattarle alle esigenze odierne reali spingendole verso una prospettiva non più meramente assistenzialistica, ma indirizzata verso percorsi che prevedano una maggiore ed incisiva inclusività sociale.
  • Occorre sensibilizzare e valorizzare le diversità delle cittadine e dei cittadini italiani e stranieri nel tessuto sociale, assumere nuovi mediatori culturali, e superare definitivamente il Piano Rom.
  • L’assistenza alle persone con disabilità dovrà essere incrementata e resa più efficiente, i servizi vanno potenziati ed innovati.
  • Bisogna abbattere le barriere architettoniche.
  • Occorrerà prevedere un maggiore coinvolgimento ed una maggiore valorizzazione degli enti del Gruppo Roma Capitale, in primis, fondazione Roma Solidale.
  • Le persone con disabilità non possono essere ancora invisibilizzate, ma devono essere soggetti attivi dei processi di cambiamento e di miglioramento dei servizi.
  • Bisogna attuare tutta una serie di iniziative rivolte soprattutto alle bambine, ai bambini, e ai giovani, per favorire percorsi volti allo sviluppo della creatività, della socialità, della cultura e della imprenditoria giovanile.
  • Roma non può dimenticare o trascurare i suoi anziani. E’ importante valorizzare il ruolo delle persone anziane nel tessuto sociale della città, attraverso iniziative ed attività che possono essere importanti per la cittadinanza stessa. Le persone anziane sono delle risorse che vanno valorizzate con progetti specifici, così come meritano una giusta attenzione le persone anziane sole o che vivono una condizione di fragilità per motivi socio-economici.
  • I Servizi forniti dal Comune di Roma, in tutti gli ambiti dovranno essere resi più efficienti e proporzionati ai livelli reddituali delle utenti e degli utenti.
10) Parità di genere e diritti civili

Gli episodi di violenza assurti alle cronache, evidenziano l’importanza di attuare Progetti strutturati e capillari per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere e alla violenza in tutte le sue molteplici forme. Tali progetti non potranno non coinvolgere le Scuole presenti nel territorio cittadino, con attività che educhino all’accoglienza dell’altro e dell’altra, all’empatia e al vivere civile.

  • Crediamo sia fondamentale istituire Centri Antiviolenza, Case Refuge e Case di Semiautonomia in tutti i Municipi di Roma Capitale.
  • Istituire progetti lavorativi per le donne che escono dal circuito della violenza e creare percorsi strutturati per uomini maltrattanti, che hanno bisogno di supporto psicologico.
  • Occorre prendere in considerazione progetti a sostegno dei Padri separati che si trovino in condizioni fragili sotto il profilo economico e sociale.
  • Negli ultimi anni, molto poco è stato fatto da Roma Capitale per il sostegno delle persone LGBTI+ e delle loro famiglie. Riteniamo sia di prioritaria importanza il riconoscimento giuridico per il genitore sociale nelle famiglie LGBTI+. Sosteniamo l’importanza di istituzionalizzare la Giornata Internazionale contro l’Omo-lesbo-bi-transfobia, e di istituire Case Refuge e Case di Semiautonomia per persone LGBTI+ perseguitate.
  • Per le persone anziane dobbiamo immaginare dei Cohousing o delle Case di Riposo, dove le persone LGBTI+ possano condividere momenti importanti della loro vita.
11) Turismo – Aumentiamo la media di permanenza turistica e facciamo scoprire le nostre periferie
  • Prepararsi al Giubileo del 2025, elaborando un piano per riuscire a gestire il picco di visitatori.
  • Attuare politiche con l’intento di incrementare la permanenza media dei turisti a Roma, oggi al di sotto dei 3 giorni.
  • Utilizzare la tassa di soggiorno per investimenti nel settore turistico anche coinvolgendo la cittadinanza con progetti partecipativi.
  • Decoro e sicurezza oltre che la valorizzazione del bello che Roma può offrire e incremento delle serate musicali e culturali in genere sono i punti da cui partire per garantire al turista l’intrattenimento che cerca.
  • Favorire il turismo locale, il romano deve conoscere la sua città.
  • Portare il Turista anche in Periferia; I parchi potrebbero essere un’attrattiva ma anche le molteplici peculiarità della città, i suoi rioni e la sua storia.
  • Valorizzazione del litorale marittimo e lacustre di Roma.
  • Cambiare ed integrare l’offerta dei pass giornalieri per turisti.
12) Smart City e Trasparenza
  • Applicare le nuove tecnologie sia come strumento per facilitare la fruizione dei servizi comunali da parte dei cittadini sia per permettere all’amministrazione il raggiungimento di una maggiore efficacia ed efficienza nel servizio da fornire.
  • Aperture a sperimentazioni su qualsiasi ambito attraverso collaborazioni con imprese o associazioni. Roma deve facilitare le sperimentazioni mirando a diventare un polo attrattivo tecnologico di alto livello.
  • Servizi al cittadino da dover fornire sempre più on line.
  • Le nuove tecnologie vanno applicate per garantire maggiore trasparenza dell’azione della Pubblica Amministrazione, prevedendo sempre più il coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte pubbliche da intraprendere.
13) Roma città della cultura dal Centro alla Periferia
  • Creare attraverso investimenti nel settore culturale, opportunità per il miglioramento sociale ed economico dei territori più fragili.
  • Favorire l’intelligenza collettiva, creare dinamiche collaborative tra istituzioni pubbliche, private e terzo settore per rispondere ai bisogni reali delle persone e alle trasformazioni sociali in atto.
  • Incentivare la cultura in Periferia, valorizzando tutto il territorio di Roma Capitale. Portare eventi culturali in Periferia in modo diffuso è il miglior modo per ricucire la distanza tra un Centro pieno di attenzioni e una periferia abbandonata a se stessa.
  • Occorre poi inaugurare su Roma un percorso didattico delle arti, che consista in un sistema di educazione pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per bambini dei ceti sociali più deboli coinvolgendo le istituzioni culturali della città quali Orchestra di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera e Enti del Gruppo Roma Capitale.
14) Ambiente – Aria più pulita e sviluppo sostenibile
  • Forestazione urbana, elaborare un piano di ripiantumazioni al fine di aumentare l’assorbimento di CO2;
  • Prevedere un piano di incremento per l’utilizzo di energia prodotta da fonti naturali;
  • Valorizzare tutti i Parchi della Città, rendendoli più sicuri, decorosi ed attrattivi sotto il profilo ludico, sportivo e culturale.
  • Incrementare l’utilizzo di mezzi elettrici in Città.
  • Lotta ai roghi tossici e all’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
15) Tutela Animali
  • Elaborare un regolamento partecipato per la tutela animali.
  • Riconversione graduale del Bioparco in struttura principalmente di accoglienza e cura per animali esotici e fauna selvatica provenienti da sequestri e confische.
  • Risoluzione della questione delle Botticelle, cercando di eliminare completamente qualsiasi servizio a trazione animale in Città.
  • Incentivare i circhi e altre tipologie di spettacolo che non prevedano l’uso di animali.
  • Ristrutturazione dei canili comunali con aree dedicate al reparto sanitario ben separate e che prevedano obbligatoriamente la presenza dei volontari animalisti all’interno al fine di facilitare le adozioni e la socializzazione degli animali.
  • Bandi per la gestione dei canili aggiudicati secondo il criterio dell’Offerta economicamente più vantaggiosa.
  • Incentivare le adozioni attraverso protocolli di intesa con associazioni animaliste operanti nel Comune di Roma.
  • Trasparenza sulla presenza e sulle condizioni degli animali in canile attraverso la realizzazione di un sito internet continuativamente aggiornato.
  • Prevedere la realizzazione di altre strutture di accoglienza per animali in Città.
16) Urbanistica
  • Incentivare il recupero e la riqualificazione delle cubature esistenti;
  • Procedere alla sperimentazione dell’urbanistica transitoria;
  • Razionalizzare gli strumenti urbanistici ad oggi in vigore, riducendo i tempi per il rilascio di permessi a costruire.
  • Procedere nel più breve tempo possibile a collaudare ed acquisire le opere pubbliche già realizzate;
  • Sbloccare l’utilizzo delle risorse presenti nelle casse delle Associazioni Consortili di Recupero Urbano (ACRU) da investire nelle periferie.
  • Riconoscere in Capo ai Municipi un ruolo centrale nella decisione e nella gestione delle opere Pubbliche da realizzare;
  • Conclusione di tutte le opere pubbliche di urbanizzazione primaria nei Piani di Zona a carico del comune.
  • Portare a compimento le pratiche sulle affrancazioni e i condoni ancora bloccati.
17) Scuola
  • Investire nell’Edilizia scolastica a favore di più sicurezza e salubrità degli ambienti per i nostri figli
  • Sviluppare un piano di efficientemente energetico principalmente sugli immobili scolastici;
  • Creare progetti che sviluppino il senso civico, la creatività, il rispetto e l’aggregazione sociale dei bambini.
  • Elaborare proposte per un sistema di trasporto scolastico più efficiente.
  • Realizzare e stimolare l’utilizzo di percorsi “pedibus” e “bicibus” per recarsi a scuola.
  • Tornare ad investire sulla formazione professionale, fondamentale strumento di contrasto alla dispersione scolastica.
  • Qualificazione del servizio di refezione scolastica per il ruolo strategico che riveste nell’educazione alimentare e sulla salute.
18) Politiche giovanili
  • Dobbiamo consentire ai nostri giovani di poter coltivare le proprie attitudini e le proprie passioni, stimolare la loro creatività ed incanalare il loro entusiasmo in attività pratiche di valenza civica, culturale e di sano sviluppo socio-economico.
  • Attività sportive, servizi di volontariato, centri di aggregazione di studio tematici e spazi pubblici loro gratuitamente assegnati, sono le principali azioni pratiche da intraprendere e sviluppare.
  • Valorizzazione del benessere psicofisico e sociale dei giovani attraverso interventi di contrasto al bullismo, alle dipendenze, al vandalismo e un uso consapevole dei social media.
19) Attività Produttive
  • Tutela e supporto alle attività produttive e dei centri commerciali naturali, sempre più di interesse da parte dei cittadini locali, turisti italiani e stranieri.
  • Valorizzazione del KM0 e delle peculiarità tradizionali Romane;
  • Valorizzazione delle manifestazioni fieristiche di livello internazionale.
  • Prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale, della falsificazione e contraffazione di prodotti, del lavoro nero. Istituire una task force speciale nei Municipi con maggiore presenza da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, dotandoli di attrezzature e mezzi, oggi parzialmente carenti.
  • Task force composta anche da rappresentanti delle categorie dei piccolissimi, piccoli e medi imprenditori con il compito di predisporre un piano di semplificazione burocratica da applicare per rendere più chiaro, semplice e agevole il rapporto tra gli uffici di Roma Capitale e il tessuto economico della Città ed incentivare gli investimenti esteri.
  • Incentivare lo start-up di nuove attività nel settore delle nuove tecnologie ed Intelligenza Artificiale.
  • Incentivare aziende commerciali che hanno alla base il Made in “Roma Caput Mundi”.
  • Incrementare le manifestazioni temporanee sia commerciali che culturali
  • Strutturare il brand Roma affinché sia riconoscibile a livello internazionale per i siti storici, culturale, commerciale e tecnologico.
20) Lavori Pubblici

Occorre un’attenta opera di programmazione che, oltre all’edilizia scolastica, dia priorità alla realizzazione/riqualificazione di opere primarie come:

  • Abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Riqualificazione dei Marciapiedi esistenti attraverso una pavimentazione di maggiore pregio realizzando, laddove possibile, le gallerie per i sottoservizi.
  • Rifacimento dell’impianto fognario di smaltimento delle acque chiare in Città prevedendo al contempo l’installazione di griglie in tutte le bocche di lupo esistenti;
  • Piano caditoie intelligenti con l’installazione di sensori che consentano il controllo da remoto sulla loro operatività.
  • Riqualificazione dei parchi e delle aree verdi.
  • Creazione di un ufficio centrale sul dissesto idrogeologico, unico interlocutore con le istituzioni esterne (autorità di Bacino, Città Metropolitana e Regione) con funzione programmatoria ed attuativa di un piano di manutenzione continuativa su tutti i fossi presenti all’interno del perimetro di Roma Capitale al fine della mitigazione del rischio. Lo stesso ufficio dovrà occuparsi anche di mappare ed intervenire nelle cavità sotterranee presenti.
  • Snellimento delle procedure per la messa a bando dei progetti al fine di efficientare la capacità di spesa e di liquidazione delle strutture di Roma Capitale;
  • Esecuzione dei lavori celere e che preveda penali rilevanti in caso di inadempienza contrattuale.