STATUTO DEL COMITATO – REVOLUZIONE CIVICA

ARTICOLO 1  Scopo

Il Comitato ha lo scopo, senza il perseguimento di alcuna finalità di lucro, di preparare la costituzione e supportare l’attività della omonima costituenda associazione Revoluzione Civica che potrà avere l’obiettivo di presentare una lista elettorale per concorrere alle elezioni amministrative (Comunali e Regionali) e Politiche italiane, fornendo ad essa ed ai suoi componenti supporto economico, organizzativo e promozionale.

Il Comitato potrà compiere direttamente od indirettamente, anche avvalendosi dell’ausilio, cooperazione e/o collaborazione di soggetti terzi, tutte le attività necessarie ed utili al perseguimento degli scopi enunciati ivi incluse a titolo esemplificativo e non esaustivo, stipula di polizze assicurative, attività di promozione, coordinamento, gestione e prestazione di servizi, anche editoriali, in modo diretto od indiretto che perseguono le finalità enunciate negli scopi dell’ente. Raccolta fondi, organizzare, partecipare e sostenere eventi; creare e/o sostenere attività comunicative ed  informative potendo avvalersi di tutti i canali di diffusione esistenti compreso l’utilizzo dei social.

ARTICOLO 2  Componenti

I Componenti del Comitato sono quelli intervenuti al momento dell’atto costitutivo e sono denominati “Promotori”.

I Promotori, salvo rinuncia, recesso, decesso o espulsione, fanno parte,  del Consiglio Direttivo.

I componenti del Comitato sono tenuti all’osservanza dello Statuto, dell’eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dal Consiglio Direttivo.

La qualifica di componente del Comitato può cessare per recesso, decesso, per scioglimento del Comitato o per esclusione.

L’esclusione è prevista:

1) Per inadempimento degli obblighi assunti a favore del Comitato;

2) Inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuale regolamento e delle delibere assunte dal Consiglio Direttivo;

3) A seguito di comportamenti diffamatori e/o aggressivi, nonché contrari agli usi comuni di convivenza civile e rispettosi delle persone e delle opinioni altrui.

Il componente recedente o escluso sarà comunque tenuto all’adempimento di tutte le obbligazioni contratte a favore del Comitato prima dell’esercizio di recesso o dell’atto di esclusione.

ARTICOLO 3  Sottoscrittorie Volontari

Il Sottoscrittore è qualsiasi persona, fisica o giuridica,  che condivide lo scopo del Comitato e versa oblazioni (donazioni) per finanziarlo.

I Sottoscrittori non devono necessariamente essere componenti del Comitato e il loro rapporto si esaurisce con l’oblazione, ponendosi nei confronti di questo come terzi.

Con l’oblazione perdono definitivamente la disponibilità dei soldi o delle cose donate, senza nessuna possibilità di chiederne la restituzione. Inoltre, i sottoscrittori non hanno alcun potere di controllo sulla gestione del comitato e sulla effettiva realizzazione dello scopo.

Il Volontario è qualsiasi persona fisica che mette a disposizione del Comitato la sua prestazione in modo totalmente gratuita al fine del perseguimento degli scopi enunciati all’art. 4.

Il Volontario non deve essere necessariamente componente del Comitato e il suo rapporto si esaurisce con la prestazione volontariamente donata.

Il Volontario non può vantare nessun diritto o potere di controllo sul Comitato, ponendosi nei confronti di questo come terzo.

ARTICOLO 4   Patrimonio

Il Patrimonio del Comitato è costituito dalle contribuzioni ed oblazioni effettuate nel rispetto delle normative vigenti di seguito indicate:

  1. A) Contributi e quote dei Promotori.
  2. B) Oblazioni dei Sottoscrittori.
  3. C) Beni mobili o immobili, materiali ed immateriali che pervengano al Comitato a qualsiasi titolo.
  4. D) Proventi da attività commerciali, nel rispetto delle normative vigenti, legate agli scopi del comitato.
  5. E) eredità, donazioni e legati;
  6. F) riserve formate con utili;
  1. G) altre riserve accantonate;
  2. H) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento
  3. I) altre entrate compatibili con le finalità del Comitato;

A tal fine il Tesoriere aprirà appositi Conti Correnti.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dal Comitato non è mai ripartibile fra i promotori durante la vita del Comitato né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Il Comitato ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Al termine della durata del comitato o comunque in qualsiasi altra ipotesi di scioglimento, qualora dovessero restare fondi o riserve a disposizione verranno devolute ad enti, senza finalità di lucro, aventi scopi sociali o di beneficenza o simili al presente Comitato.

ARTICOLO 5  Organi

Sono organi del Comitato:

1) Il Consiglio Direttivo

2) Il Tesoriere

3) Il Presidente

ARTICOLO 6  Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dai soci promotori e le decisioni, salvo specifiche, vengono prese a maggioranza dei suoi componenti.

I membri del Consiglio Direttivo non riceveranno alcun compenso in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute in ragione del loro ufficio, ad eccezione di quei Promotori investiti di particolari funzioni che potranno ricevere una remunerazione deliberata dal Consiglio Direttivo stesso.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente o dal Componente più anziano.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta l’anno per la deliberazione del rendiconto consuntivo di gestione. Si riunisce tutte le volte che il Presidente lo richiede o a seguito di richiesta scritta di almeno 2 (due) componenti.

La convocazione dovrà essere inviata ai membri del Consiglio almeno 5 (cinque) giorni prima o 2 (due) in casi di urgenza tramite raccomandata r/r, posta elettronica ordinaria o certificata indicando l’ora, il luogo e l’ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo si considera regolarmente riunito anche senza il rispetto delle procedure di convocazione suddette qualora siano presenti la totalità dei suoi membri.

Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito in presenza della maggioranza dei suoi componenti e le sue decisioni sono prese a maggioranza dei presenti o secondo altre maggioranze specifiche.

In caso di parità prevale il voto di chi presiede il Consiglio.

Le riunioni del Consiglio possono tenersi anche in teleconferenza e delle stesse è redatto verbale firmato da chi presiede e da un segretario.

Sono di competenza del Consiglio Direttivo:

  1. Nomina del Presidente;
  2. Nomina del Tesoriere;
  3. Delibera esclusione dei componenti;
  4. D) Revoca del Presidente e del Tesoriere per responsabilità gravi di mala gestione a seguito di sentenza passata in giudicato a maggioranza dei 2/3 dei componenti.
  5. E) Approvazione del rendiconto economico –
  6. F) Attribuzione, a maggioranza dei presenti, di specifici compiti ai componenti.
  7. G) Proposte remunerative, per i componenti, approvate a maggioranza.
  1. H) Accettazione, all’unanimità, di ammissioni di nuovi componenti del Comitato.
  2. I) Deliberazioni in merito alle singole movimentazioni in entrata o uscita oltre i 30.000 (trentamila) Euro
  3. L) Deliberazioni in merito ai rimborsi spesa per i componenti del consiglio oltre i 5.000 euro l’anno;
  4. M) Modifiche statutarie, trasformazione, liquidazione e cessazione del Comitato da prendere a maggioranza dei 2/3.
  5. N) Approvazione di regolamenti.
  6. O) Deliberazioni, a maggioranza dei presenti, su qualsiasi questione anche inerente all’esercizio di attività commerciali relativi agli scopi statutari ai sensi dell’art. 7 lett. d)
  7. P) Deliberazioni, a maggioranza dei presenti, per la stipula di atti e contratti singoli oltre i 30.000 (trentamila) Euro annuiinerenti alle finalità del Comitato.
  8. Q) Assunzioni di personale anche a tempo determinato che prevedano un costo strutturale per almeno 20.000 (ventimila) euro annuo.
  9. R) Vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse

ARTICOLO 7  Il Tesoriere

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e rimane in carica per 4 (quattro) anni rinnovabili.

Provvede alla gestione amministrativa, economico finanziaria e contabile del Comitato, cura la tenuta e l’aggiornamento dei libri contabili e sociali e predispone la proposta di rendiconto consuntivo al Consiglio direttivo.

Può compiere, nel rispetto delle competenze del Consiglio direttivo, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione come  l’acquisizione di beni o servizi, la stipula di contratti in genere, rimborsi spesa, la cessione di beni o servizi sia a titolo gratuito che oneroso al fine del perseguimento degli scopi del Comitato.

Ha facoltà di aprire e chiudere conti correnti ed effettuare qualsiasi operazione bancaria o assicurativa in genere;

Può acquisire donazioni, lasciti e contributi per conto del comitato previa autorizzazione in caso di superamento dei limiti prescritti all’art. 9.

Nei limiti delle sue attribuzioni, il Consigliere Tesoriere ha la rappresentanza del Comitato di fronte ai terzi.

ARTICOLO 8  Il Presidente

Il Presidente, eletto dal Comitato Direttivo rimane in carica per 4 (quattro) anni rinnovabili.

Il Presidente  ha la rappresentanza legale (sostanziale e processuale) del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio.

Spettano al Presidente le seguenti attribuzioni:

  1. A) Cura dei rapporti istituzionali;
  2. B) Convoca e presiede il Consiglio Direttivo stabilendone l’ordine del giorno nel rispetto delle richieste dei componenti del Consiglio Direttivo.
  3. C) Scelta del Vice Presidente tra i membri del Comitato
  4. D) Ogni altra funzione che il Consiglio Direttivo vorrà assegnargli.
  5. E) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

ARTICOLO 9 Esercizio finanziario e Conto consuntivo

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno;

Entro 3 (tre) mesi dalla fine di ogni esercizio, verrà presentato dal Tesoriere al Consiglio direttivo il ren-

diconto consuntivo dell’esercizio;

ARTICOLO 10  Trasparenza

I Documenti relativi all’atto costitutivo, allo statuto nonché ai rendiconti approvati verranno pubblicati sul sito internet identificato quale luogo di coordinamento del comitato.

ARTICOLO 11  Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento ai principi generali del diritto e alle norme del Codice Civile in materia di comitati.